Come Regolarizzare un Fabbricato Rurale - STUDIO TECNICO EMMETRE

Come Regolarizzare un Fabbricato Rurale

A partire da Maggio 2017, l’Agenzia delle Entrate ha cominciato a spedire agli intestatari di fabbricati rurali numerose comunicazioni e lettere. Il motivo è semplice. La qualità di “Fabbricato Rurale” è stata abbandonata e non può più esistere all’interno del catasto.

Infatti, tutti i fabbricati ancora censiti al catasto sotto la dicitura:

  • “Fabbricato Rurale”;

  • “Porzione Rurale di Fabbricato Promiscuo”;

  • “Fabbricato rurale diviso in subalterni”;

  • “Porzione da accertare di fabbricato rurale”;

  • “Porzione di fabbricato rurale”;

  • “Descrizione riconducibile, secondo gli usi locali, a fabbricato rurale (per il Catasto tavolare)”;

devono essere regolarizzati con una variazione catastale, che permette di trasformare il su detto fabbricato rurale in una qualità più adatta alle effettive destinazioni d’uso.

Quando non è obbligatorio fare la dichiarazione?

Se un fabbricato rurale non è in grado di produrre un reddito è escluso dall’obbligo di dichiarazione al Catasto dei Fabbricati. Inoltre sono esclusi anche quei fabbricati che hanno le seguenti caratteristiche:

  • “manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati”;

  • “serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale”;

  • “vasche per l'acquacoltura o di accumulo per l'irrigazione dei terreni”;

  • “manufatti isolati privi di copertura”;

  • “tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi”;

  • “manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo”;

  • “fabbricati in corso di costruzione-definizione”;

  • “fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabente)”.

Come si Procede?

Dopo aver ricevuto il sollecito da parte dell’Agenzia delle Entrate, si deve procedere con una variazione al catasto urbano effettuato tramite l’aiuto di un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere). Ciò non comporterà il pagamento di una sanzione. Attenzione però: quest’ultima può essere spedita se successivamente al sollecito dell’Agenzia delle Entrate non si procederà con l’accatastamento.

Se l’intestatario ha ricevuto la comunicazione di foto-identificazione avrà l’obbligo di procedere con la variazione catastale e dovrà pagare la sanzione. Anche quando il fabbricato rurale non è più esistente a causa di un crollo.

Se l’intestatario non ha ricevuto alcuna comunicazione ma possiede un fabbricato rurale non attualmente censito nel catasto urbano, dovrà procedere anch’egli alla variazione catastale poiché l’Agenzia delle Entrate rintraccerà il fabbricato. In questo caso non esiste alcuna sanzione poiché la variazione avviene prima di aver ricevuto alcun tipo di sollecito.

Fabbricati Rurali: Le sanzioni

La sanzione minima per omessa dichiarazione che si dovrà pagare partirà da € 1032,00 (nel caso di ravvedimento operoso la sanzione è determinata in 1/6 del minimo, ovvero € 172,00) fino ad arrivare a € 8264,00.


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09 Novembre 2017


Geom. Minissale Davide - Come Regolarizzare un Fabbricato Rurale