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PRATICHE EDILIZIE

pratiche-edilizie-Torino-Cuneo

Grazie a questa pagina web che abbiamo messo a disposizione per Te, puoi richiedere dei preventivi Online Gratuiti relativi a pratiche edilizie riferite ad un immobile situato nel Tuo comune, ovvero in tutti i comuni ricadenti nelle Provincie di Torino e Cuneo.

Per permetterti di poter individuare già in questa fase quale potrebbe essere la pratica edilizia più indicata per l’intervento Edilizio di cui necessiti, il nostro studio tecnico e di architettura Emmetre ha ritenuto opportuno metterti a conoscenza delle pratiche edilizie che è possibile ad oggi presentare nei singoli comuni italiani e più precisamente a Torino.

Il nostro studio Tecnico e di Architettura “Emmetre” di Pinerolo (Torino) realizza pratiche Edilizie quali: C.I.L., S.C.I.A., D.I.A. e P.D.C

Partiamo dalla pratica edilizia più frequente e meno onerosa sia dal punto di vista progettuale che comunale, stiamo parlando dell'ormai famosa C.I.L. (Comunicazione di Inizio Lavori) asseverata.

C.I.L. asseverata

Con la pratica edilizia C.I.L. asseverata si possono iniziare subito i lavori dal giorno della presentazione e le opere che rientrano sono le opere di manutenzione straordinaria di cui al D.P.R 380/2001 all'articolo 3, comma 1, lettera b),

 ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici”.

Le opere che rientrano nella pratica edilizia  C.I.L. asseverata sono:

  • le modifiche interne.

  • la modifica di facciate senza alterazione dei valori estetici e delle caratteristichearchitettoniche per la realizzazione      di nuove aperture destinate ai servizi igienico-sanitari e relativi disimpegni, per la modifica di aperture già esistenti.

  •  la chiusura con vetrate dei piani pilotis, purché essi rimangano di uso comune, senza ricavarvi locali ad uso permanente da parte di persone od a deposito.

  • la costruzione di recinzioni, la formazione di percorsi pedonali coperti, di larghezza non superiore a m 1.50 nelle aree esterne.

  •  la tinteggiatura esterna degli edifici.

  •  la sostituzione di manti di copertura, infissi, serramenti, inferriate, rivestimenti esterni con altri di tipologia differente dalla preesistente.

  • l'installazione e l'integrazione degli impianti tecnologici e dei servizi igienico-sanitari con limitate modifiche distributive    interne connesse ai medesimi anche se comportano modifiche delle aperture sulle facciate interne o esterne.

  • la riparazione e sostituzione totale dell’orditura secondaria del tetto.
  • interventi di manutenzione straordinaria in edifici aperti al pubblico (bar, ristoranti, pubblici esercizi, alcuni uffici e gli edifici pubblici).

Successivamente per ordine di importanza visualizziamo la cosiddetta pratica edilizia S.C.I.A. (segnalazione di inizio attività)

S.C.I.A. (segnalazione di inizio attività)  

Anche per questo tipo di pratica ediliazia si possono iniziare subito i lavori ed il nostro studio tecnico e di architettura assevera la conformità e la regolarità dell'opera.

  1. Sono realizzabili mediante ((segnalazione certificata di  inizio attivita'))  gli  interventi  non  riconducibili  all'elenco  di  cui all'articolo 10 e all'articolo 6, che siano conformi alle  previsioni degli  strumenti  urbanistici,  dei  regolamenti  edilizi   e   della disciplina urbanistico-edilizia vigente.

  2. Sono, altresi', realizzabili mediante ((segnalazione certificata di inizio attivita')) le varianti a permessi  di  costruire  che  non incidono sui  parametri  urbanistici  e  sulle  volumetrie,  che  non modificano  la  destinazione  d'uso  e  la  categoria  edilizia,  non alterano la sagoma dell'edificio  qualora  sottoposto  a  vincolo  ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42  e  successive modificazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute  nel permesso  di  costruire.  Ai   fini   dell'attivita'   di   vigilanza urbanistica ed edilizia, nonche' ai fini del rilascio del certificato di agibilita', tali ((segnalazioni certificate di inizio  attivita')) costituiscono parte integrante del procedimento relativo al  permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

((2-bis.  Sono  realizzabili  mediante   segnalazione   certificata d'inizio attivita' e comunicate a fine lavori  con  attestazione  del professionista,  le  varianti  a  permessi  di  costruire   che   non configurano  una  variazione  essenziale,  a  condizione  che   siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate  dopo l'acquisizione degli  eventuali  atti  di  assenso  prescritti  dalla normativa sui vincoli paesaggistici,  idrogeologici,  ambientali,  di tutela del patrimonio storico,  artistico  ed  archeologico  e  dalle altre normative di settore.))

             

Alcune opere che rientrano nella S.C.I.A. sono:

  • Consolidamento, sostituzione, integrazione elementi strutturali degradati con tecniche appropriate

  • Rifacimento di parti di murature esterne mantenendo posizionamento e caratteri architettonici

  • Realizzazione o modifica di scale interne

  •  Realizzazione di ascensore interno al corpo di fabbrica, senza opere esterne

  •  Realizzazione o modifica di soppalchi destinati esclusivamente a deposito

  • Modifiche quote imposta e colmo falde cop. <40 cm per rinforzo strutturale senza aumento SLP 

  • Costruzione parcheggi pertinenziali L. 122/89 nel sottosuolo o al piano terreno edifici residenziali

  • Modifica prospetti con formazione nuove aperture compatibili con l'assetto originario dell'immobile

  • Realizzazione di verande

  • Realizzazione di serre solari

  • Mutamento destinazione d'uso con opere con passaggio fra  sottocategorie art. 8 LR 19/1999 

A questo punto passiamo a vedere quel che ne è rimasto della pratica edilizia D.I.A (dichiarazione di inizio attività)

D.I.A. (in alternativa al premesso di costruire)

La denuncia di inizio attività va presentata almeno 30 giorni prima dell’inizio lavori ai sensi dell’ art. 22 comma  3 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i..

In  alternativa  al  permesso  di  costruire,  possono   essere realizzati mediante denuncia di inizio attivita':  

a) gli interventi di ristrutturazione  di  cui  all'articolo  10, comma 1, lettera "c";  

b) gli interventi di  nuova  costruzione  o  di  ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da  piani 
attuativi  comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise  disposizioni  plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive,  la  cui  sussistenza  sia  stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in  sede  di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli  vigenti; qualora  i  piani   attuativi   risultino   approvati   anteriormente all'entrata in vigore della  legge  21  dicembre  2001,  n.  443,  il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si  prescinde  dall'atto  di ricognizione, purche' il progetto di costruzione  venga  accompagnato da  apposita  relazione  tecnica   nella   quale venga   asseverata l'esistenza  di  piani  attuativi  con   le   caratteristiche   sopra menzionate;

c) gli interventi di nuova costruzione qualora siano  in  diretta esecuzione  di  strumenti  urbanistici  generali   recanti   precise disposizioni plano-volumetriche.

Alcune opere che rientrano nella D.I.A. sono:

  • Cambio d'uso con passaggio fra categorie art. 8 LR 19/1999 di U.I. > 700 mc con opere o senza opere  
  • Recupero dei sottotetti a fini abitativi ai sensi L.R. n. 21/1998

  • Ristrutturazione edilizia art. 10 comma 1.c) DPR 380/2001 con modifiche di volume, sagoma,  prospetti o superfici

  • Realizzazione di terrazzi / balconi / logge / abbaini

  • Modifiche nelle aree esterne di fabbricati non comportanti l'aumento delle S.L.P., quali la costruzione       di piscine e campi da gioco al servizio di fabbricati  residenziali

  • Modifiche interne di fabbricati (entro volumi e sagome esistenti) comportanti aumenti delle S.L.P., purché non vengano superati gli indici di edificabilità territoriale o fondiaria consentiti

L’ultima pratica edilizia cha andiamo ad illustrare è il P.D.C. (Permesso di Costruire), questo tipo di pratica edilizia è la più onerosa ma è anche quella che ti permette di realizzare Nuove Costruzioni, dalla piccola villetta al grattacielo per intenderci.

 P.D.C. (Permesso di Costruire)

Il P.D.C. (Permesso di Costruire - articolo 10 del D.P.R. n. 380/01 e s.m.i.) Permette di iniziare i lavori entro 60 giorni dalla presentazionedella domanda
I termini sono sospesi nel caso di richiesta di integrazioni documentali o di modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario.

 “ Interventi subordinati a permesso di costruire  (legge n. 10 del 1977, art. 1; legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 25, comma 4)

  1.  Costituiscono  interventi  di  trasformazione  urbanistica   ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire:

a) gli interventi di nuova costruzione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;

c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad  un organismo edilizio        in tutto o in parte diverso dal precedente  e  checomportino ((modifiche                della volumetria complessiva degli  edifici  o dei prospetti,)) ovvero che,                 limitatamente  agli  immobili  compresi nelle zone omogenee A, comportino        mutamenti della destinazione d'uso, nonche' gli interventi che comportino          modificazioni della  sagoma  di immobili sottoposti a vincoli ai sensi  del               decreto  legislativo  22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.   

 2.  Le regioni stabiliscono con legge quali  mutamenti,  connessi  o non connessi a trasformazioni fisiche, dell'uso di immobili o di loro parti, sono subordinati a permesso di costruire  o  a  ((segnalazione certificata di inizio attivita')).

  3. Le regioni possono  altresi'  individuare  con  legge  ulteriori interventi che, in  relazione  all'incidenza  sul  territorio  e  sul carico  urbanistico,  sono  sottoposti  al  preventivo  rilascio  del permesso di costruire. La  violazione  delle  disposizioni  regionali emanate ai sensi del presente comma non comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 44.” 
Alcune opere che rientrano nel P.D.C. sono:

  •  Interventi di nuova costruzione

  • Interventi pertinenziali qualificati come nuove costruzioni o che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale
  • Opere di ristrutturazione edilizia che comportano mutamento della destinazione d'uso

  • Opere di ristrutturazione edilizia che comportino aumento di unità immobiliari, con modifiche del  volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici

  •  Costruzioni di manufatti edilizo fuori terra o interrrati o ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente

SERVIZIO

Il servizio è attivo
dal Lunedì al Venerdì
dalle ore 9:00 alle 19:30 ed il Sabato dalle 9:00 alle 13:00.
Tutte le richieste effettuate oltre i suddetti termini verranno
evase il primo giorno successivo utile
.

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